Amazon mette un altro piede, anzi un’altra ruota, nel mondo della mobilità con Zoox, startup acquisita da Jeff Bezos nei mesi scorsi. Zoox ha infatti sviluppato un piccolo van a guida autonoma e segue di poco il furgone realizzato con Rivian. Ad accomunarli c’è un particolare: entrambi non hanno nome.
Leggi l’articolo sul furgone di Amazon fatto in casa con Rivian

Robotaxi più piccolo di una Panda
Tecnicamente lo Zoox – così lo chiameremo – è un veicolo a guida autonoma di livello 5, dunque privo di conduttore e di comandi di guida. In pratica, è un robotaxi che può ospitare 4 persone sedute, due di fronte alle altre. Ha porte scorrevoli da entrambi i lati. È lungo 3,63 metri (meno di una Fiat Panda) e ha un design simmetrico.
Tecnicamente lo Zoox – così lo chiameremo – è un veicolo a guida autonoma di livello 5, dunque privo di conduttore e di comandi di guida. In pratica, è un robotaxi che può ospitare 4 persone sedute, due di fronte alle altre

Simmetria integrale
La simmetria è totale in ogni aspetto della progettazione. Ha infatti 4 ruote sterzanti per un diametro di svolta estremamente ridotto (8,6 metri). Ogni paio di ruote ha il suo sistema di sterzatura, con i classici pignone e cremagliera, però motorizzati, e collegati ai mozzi attraverso tiranti. I freni sono a disco autoventilanti.

Due airbag a collare
Perfettamente identico il disegno delle sospensioni per tutte e 4 le ruote, con montante McPherson. Gli airbag sono progettati per offrire le massima protezione qualunque sia la direzione di marcia. Si aprono a collare dai bordi superiore degli schienali avvolgendo gli occupanti e impedendo che si urtino tra di loro.
Gli airbag sono progettati per offrire le massima protezione qualunque sia la direzione di marcia. Si aprono a collare dai bordi superiore degli schienali avvolgendo gli occupanti e impedendo che si urtino tra di loro

Due di tutto, un solo caricatore
Perfettamente simmetrico è anche il sistema di propulsione. Ogni treno di ruote ha il suo motore elettrico, dotato del suo inverter, semiassi uguali e la sua batteria. La capacità totale è di 133 kWh, sufficiente per 16 ore. L’unico collegamento tra i due pacchi, raffreddati ad aria, è il modulo per la ricarica wireless che serve per entrambi.
Perfettamente simmetrico è anche il sistema di propulsione. Ogni treno di ruote ha il suo motore elettrico, dotato del suo inverter, semiassi uguali e la sua batteria. La capacità totale è di 133 kWh, sufficiente per 16 ore

E per cielo, le stelle
Lo Zoox può raggiungere 120 km/h e offre comfort pari a tutti i suoi occupanti. Ognuno di essi ha di lato un display per controllare la musica, la navigazione e la temperatura. Al centro ci sono le piastre per ricaricare gli smartphone. L’abitacolo è sormontato da cielo punteggiato di luci e da un tetto panoramico apribile.

Sguardo a 360 gradi
Lo Yoox comunica con l’ambiente esterno attraverso principalmente segnali visivi e luminosi. Il sistema di guida autonoma si serve di telecamere, lidar e radar con i quali ogni angolo ha una visione di 270 gradi. Grazie alla loro interpolazione, il veicolo controlla a 360 gradi la scena che lo circonda per un raggio di oltre 150 metri.
Il sistema di guida autonoma si serve di telecamere, lidar e radar con i quali ogni angolo ha una visione di 270 gradi. Grazie alla loro interpolazione, il veicolo controlla a 360 gradi la scena che lo circonda per un raggio di oltre 150 metri

Mappe tridimensionali “semantiche”
Il sistema di raccolta e fusione di dati e informazioni nonché quello di elaborazione, riscontro e controllo è molto potente. Sono ad alta definizione i sensori di posizione e le mappe tridimensionali definite “semantiche”. Lo Zoox non può circolare ovunque, ma su strade ordinarie all’interno di aree definite.

Guida autonoma fatta in casa
Il sistema di guida autonoma, posizionato al centro sotto il pavimento, è stato sviluppato interamente dalla Zoox, sia per l’hardware sia per il software. Il veicolo è comunque dotato di un sistema di controllo in remoto, capace di intervenire in situazioni limite o che contengono un margine di incertezza.

Figlio di Apple
La start-up sta già compiendo sperimentazioni di guida autonoma su strada aperta a Las Vegas, San Francisco e, 50 km più a sud nel cuore della Silicon Valley, a Foster City dove ha la sua sede dal 2014. Qui infatti è stata fondata dall’australiano Tim Kentley-Klay e da Jesse Levinson, figlio di Arthur D., chairman di Apple.

Nel garage dei vigili del fuoco
La storia di Zoox ha altre analogie con l’azienda di Cupertino. La più appariscente è di essere nata in un garage. Nel caso specifico, in quella di una ex caserma dei vigili del fuoco. Il nome Zoox viene dalla zooxanthellae, un’alga unicellulare che vive in simbiosi con altri organismi e in grado di operare la fotosintesi clorofilliana.
Il nome Zoox viene dalla zooxanthellae, un’alga unicellulare che vive in simbiosi con altri organismi e in grado di operare la fotosintesi clorofilliana.

Due doppie di fronte
La leggenda dice che il concept “2-contro-2” dell’abitacolo sia nato nel giardino dell’abitazione di Jesse Levinson mettendo due coppie di poltrone l’una di fronte all’altra. Nel 2015 avviene la realizzazione dei due primi prototipi VH1 e VH2. Nel 2016 il primo schizzo di quello che sarebbe diventato il mezzo attuale.

Obiettivo 2022
Nello stesso anno inizia la sperimentazione dei prototipi VH3 e VH4, i primi a poter compiere la guida simmetrica. Il VH5 rappresenta il concept definitivo per il veicolo attuale. Zoox porterà il suo veicolo sul mercato entro il 2022 e si candida ad essere quella che tecnicamente è un MaaS (Mobility as a Service).

Un valore di 3,2 miliardi di dollari
La crescita di Zoox tuttavia non è stata così lineare. Nel 2018 tocca il culmine della valutazione dopo una raccolta di finanziamenti per 800 milioni di dollari che ne certifica il valore a 3,2 miliardi. L’ingresso dei nuovi finanziatori porta all’estromissione di Kentley-Klay e arriva da Intel il nuovo CEO, Aicha Evans.

La causa contro Tesla
Nel 2019 arriva invece una causa contro Tesla che l’accusa di aver trafugato, assumendo suoi ex dipendenti, alcuni segreti industriali. L’aprile scorso a Foster City viene issata bandiera bianca: Zoox ammette e paga una cifra non precisata all’azienda di Palo Alto. Insieme alla pandemia da Covid-19, il contraccolpo si sente sui bilanci.

L’arrivo di Amazon
Il personale che ha raggiunto oltre 500 persone, viene tagliato di un quarto. Nel giugno arriva la svolta: Amazon compra Zoox per una somma che il Financial Times quantifica in 1,2 miliardi di dollari. L’iniezione di denaro e di spalle decisamente forti rimette in moto i progetti e finalmente viene svelato “senza nome”.
Nel giugno arriva la svolta: Amazon compra Zoox per una somma che il Financial Times quantifica in 1,2 miliardi di dollari. L’iniezione di denaro e di spalle decisamente forti rimette in moto i progetti e finalmente viene svelato “senza nome”

Amazon Motors in vista?
Di lui si occuperà la Rivian per industrializzarlo e produrlo? Non si sa. Ci sarà uno scambio di tecnologie con Aurora, altro specialista delle guida autonoma nel cui capitale Amazon è entrata ultimamente? Chi può dirlo. Di sicuro Bezos in futuro non vuole limitarsi a mandare pacchi o a mandare turisti in orbita.

Dalla Ferrari un vice presidente
Nel frattempo gli uffici di Zoox si sono riempiti di nuovo come non mai. Sono oltre mille le persone che lavorano al progetto. E tra i dirigenti c’è anche un Italiano: Corrado Lanzone, con un passato di oltre 20 anni in Ferrari e ora vice presidente per la produzione e gli acquisti di Zoox.

L’ex boss della NHTSA
L’azienda ha anche allestito una flotta di Toyota Highlander con i propri sistemi di guida autonoma. Oltre alle reclute pescate tra le aziende hi-tech della zona, nella squadra di Zoox c’è anche Mark Rosekind (foto sotto: il secondo da destra, insieme al presidente della FIA Jean Todt e a Corrado Lanzone), amministratore tra il 2014 e il 2016 della NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration).
